Biblioteca civica "R. Bortoli" di Schio
Archivio ex Opere Pie
| Cronologia | sec. XV-XX |
| Livello | collezione, raccolta |
| Descrizione del contenuto | Il complesso archivistico delle ex Opere Pie si forma intorno al 1938, a seguito della soppressione della Congregazione di Carità di Schio (legge n. 847/1937), incaricata fino al 1937 di amministrare le Opere Pie del territorio scledense. Da questo momento in poi, le Opere Pie a quel tempo ancora attive vennero amministrate dall'Ente Comunale di Assistenza (ECA), ossia: Ospedale degli Esposti, Opere Pie dotali, Pie Opere di Carità, Commissaria Ferrante, Asilo di Mendicità e Asilo infantile di Schio. In base alla stessa legge, altre tre specifiche Opere Pie - con fini diversi dall'assistenza generica immediata e temporanea - furono decentrate e accorpate sotto il nome di Opere Pie Riunite, di cui facevano parte l'Ospedale Generale Provinciale "Baratto", la Casa di Ricovero e l'Orfanotrofio di Schio. Nell'anno 1980 risultavano di fatto in deposito in Ospedale (poi ULSS 4 Alto Vicentino e ora ULSS 7 Pedemontana) i seguenti 17 fondi così citati:
Questi 17 archivi, pervenuti nel 1981 al Comune di Schio con deposito nel 1982 alla Biblioteca Civica, conservano documentazione precedente al 1938-39 (salvo alcuni atti amministrativi coevi), anni quindi coincidenti con il periodo in cui subentrò l'ECA nella gestione dei principali istituti di carità. Nel 1982 non risulta ancora depositato in Biblioteca l'Archivio della Casa di Ricovero e Orfanotrofio, pervenuto solamente nel 1985 e fino a quest'anno conservato dall'ente stesso. Nel 2003 si attesta l'atto di cessione definitiva all'amministrazione comunale di Schio dei medesimi archivi, a quella data ancora di proprietà dell'ULSS 4 Alto Vicentino. Per quanto riguarda i fondi finora censiti, si rileva pertanto che la documentazione depositata in Biblioteca si lega all'amministrazione precedente all'ECA, confluita nell'Archivio Opere Pie Riunite facente capo all'Ospedale Provinciale. Non essendo possibile attualmente determinare in modo esaustivo i contenuti di tutti i fondi pertinenti alle Opere Pie (ne sono infatti stati censiti 10 su 18; gli ultimi 8 verranno analizzati nel corso del 2026), si è scelto di mantenere provvisoriamente l'intitolazione "Archivio ex Opere Pie" per questo complesso archivistico, evitando altri appellativi che rischierebbero di rendere meno chiare le vicende storico-archivistiche dei singoli enti. Nel 1986, infatti, è attestata la costituzione di un ulteriore raggruppamento chiamato "Opere Pie Riunite di Schio", incaricato di amministrare ex novo le 6 Opere Pie un tempo gestite dall'ECA e la Casa di Riposo con Orfanotrofio, da questo momento riunite assieme. Il censimento sommario dei fondi qui raccolti è stato eseguito grazie a un contributo della Regione del Veneto per gli anni 2024-25, nell'ambito del bando MAB (Musei, Archivi, Biblioteche). L'attività è finalizzata a un'indagine preliminare sulla consistenza e sui contenuti degli archivi depositati in Biblioteca Civica, propedeutica alla pianificazione delle future operazioni di ordinamento, ricondizionamento, restauro, inventariazione analitica e valorizzazione degli stessi.
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